Open Data nella Pa. Verso la trasparenza, tra difficoltà e qualche confusione

Data di pubblicazione: 
17/03/2015 - 15:30

L'opinione pubblica, monitorata attraverso i post sul web, è ampiamente favorevole (70%) all'accessibilità diffusa dei dati della Pubblica amministrazione. Bilanci, ambiente e occupazione i temi caldi. Le critiche: poco comprensibili e difficili da trovare.

Dati pubblici accessibili a tutti, senza restrizioni o costi d'accesso: questi sono gli open data, una filosofia riformatrice che mira a rendere più trasparente la pubblica amministrazione, invitandola a mettere a disposizione dei cittadini le miniere di dati di cui è in possesso, per favorire la circolazione delle informazioni e la partecipazione dei governati alla vita pubblica. Gli open data si vanno diffondendo - talvolta in via sperimentale - anche presso la Pubblica amministrazione italiana. Ma qual è l'opinione degli italiani su questa nuova impostazione nella gestione delle informazioni? Quali le percepite potenzialità e le eventuali criticità? E, soprattutto, quando si parla di open data, si ha bene in mente di cosa si tratta? I circa 600 mila post dagli inizi del 2014 ad oggi che hanno discusso il tema on-line in Italia forniscono diverse conferme, accanto a qualche sorpresa.

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