Data journalism e monitoraggio civico: quando a parlare sono i numeri.

Data journalism a Sassari
Data di pubblicazione: 
28/06/2017 - 13:45

Data journalism è un nuovo termine che contiene anche un pizzico di passato: un modo di fare giornalismo partendo dai numeri, dati e tabelle per riscostruire un fenomeno e dargli una chiave di lettura. Se prima il flusso di lavoro prevedeva numerose telefonate agli uffici stampa, sull’onda di un comunicato dell’Istat, ed estenuanti ricerche di per trovare i dati mancanti, oggi qualcosa è cambiato: le amministrazioni condividono i propri dataset e nasce un nuovo tipo di “monitoraggio civico”, basato sull’incrocio e la verifica dei dati aperti con cui rivelare eccellenze e distorsioni del sistema. Una missione civile che, nell’attuale mondo dell’informazione, è andata quasi perduta e che il data journalism può riportare alle origini di questo mestiere in crisi, a volte lontano dalla vocazione investigativa iniziale.

Sul data journalism come strumento di monitoraggio civico per i cittadini e trasparenza della Pubblica Amministrazione si è svolto a Sassari il 19 giugno un convegno voluto dalla Regione Autonoma della Sardegna, organizzato nell’ambito del progetto OpenRAS da Formez PA in collaborazione con il Dipartimento PolComIng dell’Università di Sassari. L’evento è stato incluso nella serie di attività previste per la formazione dei giornalisti, rappresentando un’opportunità unica per i professionisti del settore, segno dell’interesse che l’amministrazione dimostra verso coloro che di mestiere guardano e raccontano ai cittadini l’operato del settore pubblico. Uno sbocco professionale ancora non battuto se i dati Agcom confermano che solo il 6% di giornalisti iscritti all’ordine si occupa di dati e nelle redazioni non esiste ancora un “data team”: i giornali suppliscono facendo ricorso a free-lance o ad agenzie esterne.

La Regione Autonoma della Sardegna sta facendo passi da gigante in questa direzione, 772 i dataset disponibili al momento su 9 ambiti tematici, come racconta Antonello Pellegrino, Direttore generale degli affari generali e della società dell'informazione presso l’Assessorato degli affari generali, personale e riforma della regione e responsabile dell’Agenda digitale della Regione: “Con questo progetto stiamo lavorando in due direzioni: da un lato il miglioramento delle competenze interne per aprire e saper gestire i dati in possesso della pubblica amministrazione, dall’altro favorire la diffusione della cultura open data e le opportunità di crescita economica e sociale che derivano dal riuso dei dati pubblici, per cittadini e imprese”.

Il ciclo di appuntamenti OpenRAS dedicati agli open data è iniziato a Cagliari il 3 marzo scorso, con l’evento di apertura dell’Open Data Day, e dopo il seminario del 19 giugno a Sassari, dedicato a giornalisti, studenti del Dipartimento PolComIng e cittadini, proseguirà a partire da settembre con altre due tappe sul territorio della Regione Sardegna, che saranno annunciate sul portale regionale dei dati aperti http://opendata.regione.sardegna.it/notizie

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